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VI RIPORTIAMO PER INTERO L’ARTICOLO PUBBLICATO IL 29-3-08 SUL MESSAGGERO (CRONACA DI ROMA)

Articolo della “Cronaca di Roma” del 29-3-08

di ELENA PANARELLA

Guardie giurate, ronde notturne, spray urticante e videosorveglianza: così si difendono i romani. Un grido d’allarme che arriva da diverse zone della città, da Ponte Milvio a Cortina d’Ampezzo, da Talenti a Bravetta, da Ostia alla Prenesetina. Tutti pronti a trovare soluzioni immediate per difendere le proprie case, la propria famiglia. Una percezione di insicurezza che costringe alcune persone a difendersi, e così succede che a Ostia qualcuno arrivi anche a dormire nei bar o a Bravetta a dormire nelle macchine, per proteggere beni e attività commerciali prese di mira dai ladri.
Ponte Milvio. Più che guardie giurate si parla di steward, proprio come quelli dello stadio. Dovrebbero avere il compito di monitorare e controllare le strade del quartiere e di avvisare in tempo reale le forze dell’ordine, nel caso in cui si verifichino reati o episodi di violenza. Ad ingaggiarli, nei prossimi mesi, saranno i commercianti di uno dei luoghi simbolo della movida romana: Ponte Milvio. L’idea è partita dall’associazione di quartiere che insieme ai negozianti di zona stanno pensando ad un servizio di vigilanza privata, per combattere e prevenire episodi di criminalità. «Stiamo cercando di mettere in piedi questo servizio per le serate più affollate di gente. Non si tratta di sostituirsi alle forze dell’ordine, ma di affiancarle», commenta Fabio Verna, presidente dell’associazione Ponte Milvio
Talenti. Segnali di esasperazione arrivano anche dal quartiere Talenti. E’ qui che alcune settimane fa Mario Astolfi, 32 anni, nato e cresciuto nella zona, ha deciso di mettere in piedi il Comitato spontaneo per Talenti sicura: «un’associazione di cittadini stanchi di appartamenti svaligiati e automobili scassinate. Stiamo cercando di organizzarci per tutelare noi e le nostre famiglie pagando una vigilanza privata. Forse così riusciremo a ritrovare un po’ di serenità». Il progetto è partito da via Bracco, «una delle strade più bersagliate dalla criminalità» e che «si pone come obiettivo principale quello di finanziare con 3-4 euro al mese a famiglia, un servizio di vigilantes armati». E così, in pochi giorni, da via Niccodemi a via Fleres, le adesioni al comitato sono lievitate.
Cortina d’Ampezzo. Telecamere a circuito chiuso, in convenzione con i singoli condomini e pagate dai residenti: 200 euro a nucleo familiare. «Perché la delinquenza qui dilaga di giorno in giorno». I residenti escono con gli spray urticanti nella borsetta. I cellulari sempre accesi, specie di notte. Da settimane i loro appartamenti sono diventati l’obiettivo preferito di ladri e delinquenti. Cortina d’Ampezzo, cuore di Roma nord. Da qualche tempo vivono così, i residenti di questo enorme e lussuosissimo consorzio «esasperati e impauriti». Ventisei strade, più di 18 mila abitanti: almeno un furto al giorno. Chiedono a gran voce «un incremento delle forze dell’ordine», arrivando persino a ipotizzare di pagarsi anche loro le guardie private.
Bravetta. Per più di venti giorni, ogni notte, si sono sistemati dentro le proprie auto, hanno dormito in macchina, per fare la guardia ai loro negozi. Da mesi ormai le loro attività, bar, tabaccherie, alimentari sono regolarmente nel mirino della malavita. Lo hanno fatto per venti notti (ma l’iniziativa, purtroppo, «è destinata a ripetersi») alcuni commercianti di Bravetta. Stanchi di essere derubati e di dover pagare di tasca propria «i danni di una sicurezza che a Roma non esiste più», hanno deciso di organizzare ronde notturne nel quartiere, «per difenderci da furti e rapine. Se ce ne saranno altre ci riorganizzeremo».
Ostia. Anche qui i negozianti si sono organizzati con sacco a pelo per difendere le loro attività commerciali. Quello di passare la notte all’interno dei negozi non è che l’ultimo di una serie di rimedi “fai-da-te” a cui si sono visti costretti i commercianti di Ostia e dell’entroterra vittime della preoccupante escalation di microcriminalità.

La sicurezza in città purtroppo è un problema ricorrente...

Una Risposta

  1. Saranno gli steward privati a garantire la sicurezza di Ponte Milvio ?

    in data 8 Maggio 2008 vignaclarablog.it, notiziario di Roma-Nord, per primo ha pubblicato la notizia che da Giugno, a cura di una associazione locale, sarebbe stato attivato sulla Piazza di Ponte Milvio un servizio di steward privati con il compito di coadiuvare le Forze dell’Ordine, monitorando il territorio e chiedendone l’intervento in caso di atti criminosi.

    Sulle pagine di VignaClaraBlog si è accesa una vivacissima discussione fra i lettori: c’è chi vuole gli steward, perché il senso di insicurezza è forte, c’è chi non li vuole perché teme il degenerare di tali iniziative alla luce dell’aspetto privatistico delle stesse che suscita il timore delle ronde.

    Nel dibattito è intervenuto con un comunicato anche il neo Presidente del XX Municipio. La discussione è ancora aperta a tutti i cittadini che vogliano dire la loro, che siano o no residenti nella zona. Insomma, a Ponte Milvio, così come nel resto di Roma, steward si o steward no ? Per aggiungere la propria opinione è sufficiente

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